L’ABITO SPEZZATO Per un matrimonio dai toni più semplice, si può optare per un abito a due o tre pezzi, grigio fumo di Londra o blu scuro:
IL TIGHT È in tessuto di lana, con giacca nera o grigio scura, con le code dietro lunghe fino alla piega del ginocchio, da indossare sempre abbottonata; i pantaloni con le "pences", con doppia gessatura nei toni del grigio, vengono sorretti da bretelle in raso bianco. Il gilet del tight. Abbottonato, rigorosamente grigio perla, mentre la camicia bianca ha il colletto rigido, con le caratteristiche punte rialzate e i polsini doppi chiusi da un paio di gemelli. Il tight è completato dalla cravatta a plastron, preferibilmente in seta grigia tinta unita, ed infine, da un paio di guanti in camoscio grigio e un cappello a cilindro, nero o comunque scuro, che saranno tenuti in mano. All’ occhiello della giacca lo sposo avrà un fiore bianco. Il tight è da indossare per cerimonie estremamente sofisticate ed eleganti e celebrate prima delle ore 18.
MEZZO TIGHT Da indossare se si vuole un tono meno formale, il mezzo tight ovvero l’abito da cerimonia con la giacca senza le code, non prevede il complemento del cappello e dei guanti.
IL FRAC Riservato a matrimoni particolarmente importanti e suntuosi che vengono celebrati la sera. La caratteristica giacca del frac è corta sul davanti,ha le code molto lunghe dietro e si porta aperta, lasciando in vista il gilet. Il gilet del frac. Che sarà dalla scollatura a “V” o a “U” e chiuso da tre bottoni; la cravatta è sempre bianca e a "papillon".
LA CAMICIA Se si indossa il tight o il frac,la camicia deve rigorosamente essere di percalle bianco, mentre quella per un abito monopetto può essere in tessuto brillante o "piqué". Il collo della camicia può essere: - alla francese: ha le punte più corte e piccole - all'italiana: ha le punte più lunghe. I polsini possono essere semplici con bottoni, o doppi chiusi dai gemelli
LE CRAVATTE |